Concept - Silvia Fois Psicologa
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CONCEPT

Gli ultimi decenni sono stati connotati da enorme fermento per la Psicoterapia, che ha fatto passi da gigante in termini di efficacia grazie alla possibilità di accedere a metodi utilizzati in tutto il mondo e coniugarli, grazie ad approcci multidisciplinari e allo sviluppo di tecniche nuove e sempre più sofisticate.
Le Neuroscienze, attraverso i nuovi metodi di neuroimaging, hanno finalmente provato gli effetti che la Psicoterapia ha sul cervello e appare sempre più evidente che considerare gli aspetti corporei nelle psicoterapie e gli aspetti psichici nelle terapie mediche, aumenti l’efficacia di entrambi.
La Psicoterapia, rispetto agli altri tipi di trattamento, ha la peculiarità di utilizzare la relazione tra esseri umani come potente canale che fa sì che tali tecniche e metodi possano avere un impatto e una risonanza trasformativa per la persona. Il terapeuta si trova così a dover affiancare alla sua formazione metodologica e scientifica, un enorme lavoro di crescita personale e un lavoro su di sé sempre più profondo. Questo è uno degli aspetti più belli della nostra professione.
Il motivo per cui questo è fondamentale è che qualsiasi metodo si conosca dovrà essere applicato in modo diverso per ogni singola persona. Il terapeuta deve riuscire a cogliere nelle esperienze che le persone portano, il loro unico e irripetibile modo di viverle e di emozionarsi per esse. Esperienze comuni a molti non devono essere lette col senso comune o per le proprie esperienze personali ma calandosi nell’umanità di quel singolo individuo e riconoscendolo nella sua unicità.
La crescita personale consente al terapeuta di non rivedere sé stesso negli altri; la crescita personale consente di sviluppare la capacità e la sensibilità di entrare in profonda connessione con l’altro.
L’insegnamento più prezioso: devi riuscire a vedere in ogni singolo paziente un eroe. Per quanto la sofferenza possa arrivare a far sperimentare enormi limiti alle persone, esse sono sopravvissute a condizioni difficili spesso protrattesi per anni e anni o a fratture repentine che non hanno lasciato loro la possibilità di organizzarsi internamente in modo da reggere l’urto senza strutturare difese molto importanti, ma costose (che noi chiamiamo sintomi). Altra enorme ricchezza è quello che via via le persone stesse insegnano al terapeuta. Con le loro storie uniche e le risorse che mettono in campo, sono sempre parte integrante del cambiamento in terapia. Questo fa sì che il processo si sviluppi ogni volta in un modo nuovo e ricco di spunti per le volte successive.
Sono i pazienti che consentono al terapeuta di accedere al loro dolore, aprendosi a lui, e di accompagnarle nella scoperta via via delle loro rinnovate risorse. La vera finezza clinica e qualità umana di un terapeuta non potrebbe svilupparsi se non anche attraverso ciò che con loro – e da loro – impara. Ed è a loro che rivolgo la più grande stima e gratitudine.